Cinque cose da fare gratis a Ischia

C’è chi sostiene che le cose più belle sono ancora tutte gratis! Per fortuna, bisogna aggiungere. Soprattutto a Ischia, un’isola che regala talmente tanti scorci, situazioni, posti ancora poco conosciuti, da non temere confronti con le altre destinazioni in Campania, e non solo. Perciò, siccome la bellezza è democratica e tutti hanno diritto a goderne, abbiamo deciso di suggerire qualche “drittà” per conoscere Ischia a zero euro (a parte, ovviamente, le spese di viaggio e il trasporto pubblico locale).

1. La salita al Monte Epomeo. Da Piazza IV Novembre, nella frazione di Fontana (comune di Serrara Fontana) la vetta del gigante buono dell’isola d’Ischia dista soltanto 3 km. La strada, inoltre, è interamente carrabile, tranne l’ultimo tratto in cui è rimasta l’antica mulattiera che una volta definiva l’intero percorso. Su in cima, a 789 metri sul livello del mare, sarà chiaro perchè in così tanti hanno esaltato ed esaltano la natura, il paesaggio e il panorama dell'”Isola Verde“.  Da vedere, sempre sulla vetta (seppur solo dall’esterno), la piccola chiesa di San Nicola, uno dei più significativi esempi di architettura rupestre dell’isola d’Ischia. A scendere, il percorso prosegue su sterrato costeggiando la famosa “Pietra dell’Acqua”, uno dei tanti mega blocchi di tufo verde presenti lungo il versante occidentale del monte, chiamato così perchè scavato all’interno dai contadini per ricavarne una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. Da lì ci si inoltra in un sentiero che conduce  a un piccolo e suggestivo bosco di acacie, i Frassitelli, da cui ci si reimmette sulla strada (via Nuova Falanga) che conduce nei pressi del cimitero comunale di Serrara Fontana, circa 100 metri più giù da dove comincia l’escursione. CD (circolare destra) dallo stazionamento nei pressi del porto di Ischia, e CS (circolare sinistra) dalla fermata nei pressi del porto di Forio, i bus da prendere per raggiungere la frazione di Fontana.

Dislivello 400 m
Durata 3 ore
Difficoltà Escursionistica
Sviluppo del percorso 7 km
Acqua non sono presenti fontane o sorgenti lungo il percorso
Attrezzatura necessaria scarpe da trekking e indumenti a strati tecnici

2. La baia di Sorgeto. Visto che i parchi termali sono tutti a pagamento, chi vuole godere GRATIS dei benefici dell’acqua termale deve necessariamente passare da questa baia rocciosa che si trova a Panza, frazione del comune di Forio, versante sud-occidentale dell’isola d’Ischia. L’insenatura è composta da vasche di pietra dove l’acqua calda termale (ca. 90°C ) proveniente dal sottosuolo si mescola con le correnti fredde del mare generando una temperatura interna di 35/37°C, ideale per la balneoterapia. Condizioni climatiche che naturalmente oscillano a seconda delle maree, e che però (grado più grado meno) persistono tutto l’anno, come ben sanno i tanti turisti e residenti che frequentano Sorgeto anche nei mesi invernali. Per raggiungere la località, bisogna imboccare Via Fumerie, strada residenziale poco distante dal centro di Panza. Raggiunto lo spiazzo sopra la baia occorre proseguire per oltre duecento scale. In alternativa, il più comodo servizio taxi boat (a pagamento e solo i mesi estivi) dal porto di Sant’Angelo. Sul posto fare attenzione a dove si mettono i piedi. Alcune rocce, debitamente segnalate, sono incandescenti.

3. Le Fumarole. Un’alternativa sicuramente meno faticosa rispetto a Sorgeto sono “Le Fumarole”, l’ultimo tratto di spiaggia dei Maronti che “sconfina” nel borgo di Sant’Angelo e quindi nel comune di Serrara Fontana. Anche alle Fumarole vene di acqua termale calda dal sottosuolo risalgono in superficie ben oltre il bagnasciuga, tanto è vero che in alcuni tratti di spiaggia, tra l’altro debitamente recintati e  segnalati, fino a qualche tempo fa era consuetudine cuocere gli alimenti a vapore sotto la sabbia. Per anni il pollo con le patate è stato il piatto principe delle Fumarole. Oggi questa tradizione è andata scemando, sempre che la fine del “pollo” non siate voi a farla se non fate attenzione a dove mettete i pedi! A parte le battute, il bagno alle Fumarole è un’esperienza assai piacevole, ripetibile, come a Sorgeto, in qualsiasi periodo dell’anno. Anzi, lo sfizio di un tuffo invernale conferisce ancora più fascino a questa “meraviglia” dell’isola d’Ischia. Dallo stazionamento dei pullman in Piazza Trieste e Trento, nei pressi del porto di Ischia, parte il bus n. 5 direzione Maronti. Sulla spiaggia, seguire le indicazioni per Cavascura e proseguire oltre.

4. Il centro storico di Forio.  In poche altre località del Mediterraneo le terribili invasioni “saracene” hanno lasciato in eredità un così singolare tessuto urbanistico ed architettonico. Innanzitutto, le torri da cui gli abitanti di Forio, per secoli, in particolar modo nella prima metà del XVI secolo, scrutavano il mare per non farsi trovare impreparati di fronte agli attacchi dei pirati turchi. E poi l’intricato sistema di vicoli che, proprio dal corso principale, si dipana come un labirinto in ogni angolo del paese. Anche questo, un espediente che serviva a disorientare e a guadagnar tempo sul nemico. Sennò c’erano le chiese – il Soccorso, San Sebastiano, Santa Maria di Loreto, San Vito Martire -, in cui pregare e far “voto” che tutto andasse bene. Di tutto questo il centro storico di Forio conserva “traccia visiva” e “memoria storica” ed è perciò un’altra delle tappe imperdibili alla scoperta dell’isola più grande del Golfo di Napoli.

5. Via Roma e Corso Vittoria Colonna. Last but not least, le vie dello shopping e della movida di Ischia Porto. Un vero e proprio “centro commerciale naturale” dove è bello fermarsi a mangiare, gustare un gelato o semplicemente continuare la passeggiata fino a Ischia Ponte, l’antico “borgo di Celsa” per secoli cuore pulsante della vita sociale, culturale ed economica dell’isola d’Ischia. Insieme alla Riva Destra del porto, via Roma e corso Vittoria Colonna sono le strade del by night made in Ischia, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Dal porto di Ischia non sono necessarie indicazioni. Basta proseguire qualche centinaio di metri in direzione del Muncipio per trovarsi “immersi” nei tanti negozi di lusso e prêt-à-porter di questo lato dell’isola.

Va da sè che di che cose da fare e vedere a Ischia ce ne sono molte altre. Quelli sopra sono solo alcuni consigli, assolutamente non esaustivi, per chi viene a Ischia la prima volta, o magari non ha (avuto) modo e tempo di approfondire le mille facce di un’isola che il critico letterario Libero De Libero definì efficacemente “vasta come un continente“. Vi aspettiamo!!!

Autore: ischia.land

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