Cosa vedere a Ischia in una settimana

Sette giorni sono sufficienti per conoscere l’isola d’Ischia. Non tutto – perchè in vacanza non bisogna imporsi ritmi serrati – ma molto sì. Di seguito qualche consiglio pratico per organizzare la settimana al meglio, fermo restando che le occasioni a disposizione variano a seconda del periodo dell’anno e naturalmente dei gusti di ognuno.

Giorno 1
La prima cosa da fare è prenotare al più presto l’imbarco per il ritorno. Soprattutto in alta stagione e durante i ponti è meglio evitare ogni rischio. Ancor di più se siete ansiosi e l’incertezza rischia di compromettere il buon esito del soggiorno. Tuttavia, “al più presto” non significa “subito”, quindi ci sta di andare prima in albergo, disfare le valigie, riposarsi ecc. Quanto alle cose da vedere la scelta è tra familiarizzare con le vicinanze dell’hotel (pensione, b&b, residence, casa vacanza) dove si soggiorna, oppure puntare subito ai luoghi della memoria locale (musei, chiese, monumenti). In questo caso, il top è il Museo Archeologico di Pithecusae (Lacco Ameno) dove è custodita la celebre Coppa di Nestore. In alternativa, si può scegliere una o più attrattive del comune in cui ci si trova.

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Giorno 2
Il secondo giorno è d’obbligo andare in uno dei parchi termali che ci sono sull’isola. Scegliete voi quale tra i Giardini Poseidon, il Negombo e il Parco Oasi Castiglione. Se però la vacanza è nel periodo invernale (grosso modo da fine ottobre a Pasqua) e i parchi sono chiusi, conviene scegliere una struttura che abbia un buon reparto termale interno, meglio ancora se in abbinamento a massaggi e trattamenti benessere. Ischia è una delle località termali più famose al mondo, e perciò non sperimentare la salubrità delle sue acque è senz’altro un errore imperdonabile. La chiusura dei parchi termali in bassa stagione è compensata dalle tariffe assolutamente competitive di diversi alberghi in quello stesso periodo dell’anno. In più di un caso, dotati di centri Spa & wellness assolutamente all’avanguardia!

Poseidon Giardini Terme
Parco Termale Negombo
Il parco termale Oasi Castiglione

Giorno 3
Dopo il Museo Archeologico di Pithecusae è la volta del Castello Aragonese di Ischia Ponte. La fortezza fatta erigere da Alfonso “Il Magnanimo” (Alfonso V d’Aragona) è la cartolina simbolo dell’isola, l’immagine più conosciuta di Ischia nel mondo. Tra la cattedrale, il cimitero delle suore Clarisse, la chiesa dell’Assunta e la terrazza panoramica proprio sotto il Maschio la visita corre via veloce. Va da sè che insieme al castello bisogna visitare anche il borgo di Ischia Ponte, con Sant’Angelo – dall’altra parte dell’isola – una delle testimonianze più significative dell’architettura mediterranea.

Giorno 4

E venne il giorno del Monte Epomeo, il gigante buono dell’isola d’Ischia. Per anni, raggiungere la vetta dell’Epomeo è stato un appuntamento imperdibile per i turisti che sceglievano di trascorrere una vacanza sull’isola più grande del Golfo di Napoli, tanto è vero che in piazza IV Novembre, a Fontana, sostavano i famosi “ciucciai“, guide turistiche “sui generis” che si occupavano di condurre gli escursionisti a dorso di mulo fin sull’eremo di San Nicola, a 789 metri sul livello del mare. Negli anni, insieme ai “ciucciai” è scomparso dall’immaginario turistico anche l’appuntamento col Monte Epomeo, salvo tornare progressivamente di moda negli ultimi tempi in scia a un modello turistico più attento alla valorizzazione delle risorse paesaggistico-ambientali del territorio. Ovviamente, più che il giorno (il primo, il secondo, il terzo ecc.) contano soprattutto le condizioni meteorologiche e le normali accortenze in uso tra gli appassionati del trekking (evitare le ore più calde della giornata, abbigliamento tecnico, scorta d’acqua ecc.)

Una chicca
Se non vi spaventa la fatica, potete abbinare all’escursione sul Monte Epomeo la visita, a scelta, di una tra Sorgeto, Cavascura e Nitrodi, i tre parchi temali naturali che ci sono a Ischia. Per Sorgeto non c’è nessun biglietto d’ingresso, mentre per gli altri due parchi (aperti solo d’estate) c’è una tariffa minima d’ingresso. Esperienze spartane – soprattutto Sorgeto – che però testimoniano dell’enorme patrimonio termale dell’isola d’Ischia.
La baia di Sorgeto
Terme Cavascura
Parco Fonte delle Ninfe Nitrodi

Giorno 5
Dopo Ischia Ponte, imperdibile una visita a Sant’Angelo. Soprattutto d’estate, quando questo borgo del versante meridionale dell’isola d’Ischia, nel comune di Serrara Fontana, diventa una delle località più esclusive della Campania, meta di numerosi vip, anche internazionali, che ormeggiano con i propri yachts nel porticciolo turistico del borgo. O, poco distanti, nello specchio d’acqua della splendida baia dei Maronti. Da non perdere la Madonnella, la parte alta di Sant’Angelo con la chiesa, il piccolo cimitero e diversi hotel tre e quattro stelle della zona. Volendo, dalla Madonnella si arriva fino a Serrara Fontana percorrendo Via Andrea Mattera, graziosa strada provinciale quasi interamente lastricata a gradoni.

Un consiglio
Sant’Angelo d’inverno non offre quasi niente. In questo periodo (grosso modo da novembre a marzo), meglio dedicarsi alla visita di uno a scelta tra i centri storici di Forio e Ischia Porto (magari partendo, in questo secondo caso, dal piccolo borgo di Sant’Alessandro).

Giorno 6
Il giorno prima della partenza è normalmente dedicato all’acquisto di ricordi e souvenir da portare a casa o regalare a familiari e amici. L’occasione giusta per visitare il corso di Lacco Ameno e quello di Casamicciola Terme, i due comuni a nord dell’isola d’Ischia. Numerosi i negozi e i bazar per fare shopping e trascorrere qualche ora in serenità.

Giorno 7
Il giorno della partenza conviene non allontanarsi molto dall’albergo. Se ce ne è modo, e soprattutto tempo, conviene lasciare le valigie alla reception e approfittare delle ore rimaste per visitare qualcosa nei paraggi. Magari una chiesa, uno scorcio, un panorama o qualsiasi altra cosa sfuggita fino a quel momento. Se la partenza è prevista per la serata, sta bene anche pranzare fuori. Un pranzo leggero, meglio ancora una pizza per completare il tour gastronomico (per sapere cosa si mangia a Ischia clicca qui) della vostra settimana a Ischia.

Sperando di essere stati d’aiuto…. Ischia Vi aspetta!

Author: ischia.land

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