Cosa vedere a Serrara Fontana

Gli ischitani, da sempre, oppongono alla divisione amministrativa dell’isola una loro geografia informale che, invece di sei comuni, divide il territorio in due: la zona costiera (Casamicciola, Lacco Ameno, Ischia e in parte Forio e Barano) e la parte alta – “mer ‘e copp” in dialetto – coincidente, grosso modo, con il comune di Serrara Fontana e parte di quello di Barano, almeno fino alla frazione di Buonopane.

La divisione tiene conto non solo della geografia, ma anche delle differenti storie dei due versanti: quello meridionale, dove sono ancora ben visibili le tracce del (recente) passato agricolo, e quello settentrionale che grazie al ruolo strategico dei porti di Ischia e Casamicciola si è aperto prima agli scambi commerciali e turistici con la terraferma.

Per rendersi conto delle differenze, che però non vanno enfatizzate oltre modo, bisogna visitare Serrara Fontana, il comune dei primati dell’isola d’Ischia, essendo il meno popoloso, il più alto sul livello del mare (366 mt.) e c’è chi sostiene – anche – il più bello.

A seguire la nostra TOP 5 delle cose da vedere a Serrara Fontana, partendo da altri due importanti primati che riguardano il territorio.

1. Il Monte Epomeo
Non si può dire di conoscere Serrara Fontana se non si sale sulla vetta del gigante buono dell’isola d’Ischia (789 mt.). Non è solo per il panorama, che pure è meraviglioso, ma per quello che la montagna ha rappresentato storicamente per gli abitanti di Serrara Fontana. Un rifugio contro gli attacchi saraceni, assai frequenti nella prima metà del ‘500; un’inesauribile fonte di sostentamento, grazie alla fertilità del terreno tufaceo; un’opportunità di guadagno con le visite guidate a dorso di cavallo.

Percorso Fontana, Monte Epomeo, Bocca di Serra, Pietra Martone, Frassitelli, via Nuova Falanga, cimitero di Serrara
Durata 3 h
Difficoltà E (Escursionistica)

Il Monte Epomeo non è il solo itinerario naturalistico che c’è a Serrara Fontana: i Pizzi Bianchi, il piccolo bosco di acacie dei Frassitelli e il sentiero della Pietra dell’Acqua, sono tutte escursioni imperdibili se siete amanti del trekking e del contatto con la natura.

2. Sant’Angelo
Oltre al primato della vetta più alta, Serrara Fontana vanta pure quello dell’estremità meridionale dell’isola d’Ischia: Sant’Angelo. Sarebbe però ingeneroso limitare la descrizione di Sant’Angelo alle sole coordinate geografiche, dal momento che questo antico borgo di pescatori rappresenta – insieme con Ischia Ponte – una delle più significative testimonianze rimaste dell’architettura mediterranea. Il consiglio è non limitarsi a visitare la sola piazzetta, ma inoltrarsi nei vicoli e le stradine della Madonnella, la parte alta di Sant’Angelo. Magari, provenendo da Via Andrea Mattera, un alveo naturale, oggi strada provinciale, che dalla piazza di Serrara porta giù fino al borgo.

Da non perdere, alla fine di settembre, la Festa di San Michele Arcangelo. Il momento più suggestivo della 3 giorni di celebrazioni è senza dubbio la processione a mare cui partecipano centinaia di turisti e residenti provenienti da ogni parte dell’isola.

3. Belvedere di Serrara
C’è chi ha detto che in piazza Don Pietro Paolo Iacono c’è tutto quello di cui una persona, in fondo, ha bisogno per condurre un’esistenza felice: la vista del mare; un panorama mozzafiato; la quiete appena interrotta dal canto delle cicale; una chiesa per pregare; l’ufficio postale per la corrispondenza; la farmacia per gli acciacchi; un bar per l’aperitivo; un ristorante per un’uscita mondana e finanche il macellaio per il vitto.
Tutto vero, anche se il semplice elenco delle caratteristiche del luogo non rende giustizia della sua bellezza. Se c’è un posto, a Ischia, che da solo riassume l’essenza dell’isola più grande del Golfo di Napoli, questo è il belvedere di Serrara.
In autobus, le linee CD (circolare destra) e CS (circolare sinistra), con partenza dallo stazionamento di Piazza Trieste e Trento (Ischia). Il biglietto costa un euro e novanta centesimi (€ 1,90) e dura 90 minuti. In alternativa, si può acquistare il biglietto giornaliero al costo di sei euro (€ 6,00).

4. Casa Museo
A Serrara Fontana vive un uomo che si è “messo in testa” di trasformare la sua casa in un’opera d’arte. Meglio, in una casa-museo piena di cimeli dell’arte contadina e dell’estro di un muratore-artista innamorato della sua terra. L’uomo si chiama Salvatore Di Meglio e la casa si trova in località Pallarito, uno dei tanti alvei naturali che solcano il versante meridionale dell’isola d’Ischia, a metà strada tra le frazioni di Buonopane (Barano d’Ischia) e Fontana (Serrara Fontana). Una visita alla Casa Museo è un altro tassello per approfondire il “genius loci” di Ischia, l’insieme delle caratteristiche storico-ambientali che “raccontano” l’isola più grande del Golfo di Napoli.
Ingresso libero – Offerta a piacere.

5. Chiesa Santa Maria della Mercede
L’ordine religioso dei Mercedari nacque nel ‘200 in Spagna per riscattare i cristiani che finivano in schiavitù per mano dei pirati saraceni. Non deve stupire, perciò, che sull’isola ci sia una chiesa intitolata a Santa Maria della Mercede (o Madonna della Misericordia), perchè anche a Ischia, come nella Penisola Iberica e, del resto, in tutto il Mediterraneo meridionale, gli attacchi della pirateria turca furono frequenti e particolarmente virulenti.
Gli ischitani – il clero in primis – si rifugiavano alle pendici del Monte Epomeo per evitare di esser ridotti in schiavitù. A parte il dato storico la parrocchia di Fontana merita anche sotto il profilo estetico. Innanziutto, per la forma singolare della facciata che asseconda la curva del tratto di strada in cui sorge, e poi il sagrato, l’orologio, la torre campanaria e la statua della Vergine nei pressi dell’altare del transetto di sinistra.

Orari messe S.Maria della Mercede

Invernali
Feriale (lun mer ven) 18.30
Festivo 11.30 – 18.30

Estivi
Feriale (lun mer ven) 19.30
Domenica 11.30 – 19.30 (19.30 prefestivo)

Da vedere anche la chiesa di San Ciro al Ciglio, piccolo centro abitato prima di arrivare al belvedere di Serrara (provenendo da Forio). La particolarità dell’edificio è che è interamente costruito con la caratteristica pietra di tufo verde del Monte Epomeo.

Orari messe S. Ciro

Invernali
Festivi 9.30

Estivi
Domenica 9.30 – 19.30

Ischia Vi aspetta!!!

Serrara Fontana

Autore: ischia.land

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1 commento

  1. Sul museo contadino avrei qualche riserva da eccepire su quella gigantografia sistemata sulla parete del costone. Troppo celebrativa di sè stessi non disgiunta da una violenta alterazione dello stato dei luoghi… e meno male che c’è stata la rimozione di un braccio che gareggiava in bruttezza. Cordialmente.
    Raffaele Bevilacqua.

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