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Cosa vedere a Capri

Un senso di ordine e di pulizia che non si trova in alcuna altra città meridionale italiana.Così, nel 1904, la scrittrice americana Sybil Fitzgerald sottolineava la “diversità” caprese ed è stupefacente constatare come a più di un secolo di distanza siano ancora queste le caratteristiche principali dell'”isola Azzurra“. Qualità su cui Capri ha costruito nel tempo la sua immagine di località esclusiva anche se, già da qualche anno, il numero maggiore di presenze  proviene dalle navi da crociera che giornalmente attraccano nel porto di Napoli (qui gli orari di traghetti e aliscafi per Capri). Una parte di questo segmento è alimentato anche da Ischia, per lo meno da aprile alla fine di ottobre (vd. link sotto). Del resto, venire in vacanza a Ischia significa venire in vacanza nel Golfo di Napoli e quindi perchè rinunciare a vedere da vicino la Grotta Azzurra, i Faraglioni e la celebre Piazzetta?

Collegamenti Ischia-Capri

1. La Grotta Azzurra
Ed è proprio la Grotta Azzurra la prima cosa da vedere a Capri. Sul porto di Marina Grande sono ben visibili le indicazioni per le compagnie di navigazione che effettuano l’escursione. Due le alternative: giro dell’isola completo più sosta alla Grotta Azzurra, oppure il “semplice” passaggio all’ingresso dell’anfratto più famoso del mondo. In entrambe i casi, bisogna scendere dall’imbarcazione presa al porto, salire su un gozzo per visitare l’interno della grotta e poi salire di nuovo sull’imbarcazione che vi riaccompagnerà a Marina Grande. Con la prima formula (giro dell’isola + visita alla Grotta Azzurra) occorrono due ore circa. Con l’altra (accompagnamento a/r + visita alla Grotta Azzurra), poco più di un’ora. Chiaramente molto dipende dalle code all’imbarco e all’ingresso della grotta, ma è un’attesa tutt’altro che snervante considerata l’emozione che ci si appresta a vivere.

La Grotta Azzurra è visitabile tutto l’anno (condizioni meteo permettendo). L’entrata si paga a parte (€ 14.00) rispetto al Giro dell’Isola (ca. € 17.00) e al passaggio all’ingresso (€ 13.50).

2. Piazzetta di Capri e Via Camerelle
Dopo la Grotta Azzurra, immancabile, c’è la Piazzetta di Capri. Ci si arriva con la funicolare o con il servizio bus. In Piazzetta ci si ferma il tempo di un caffè o un aperitivo e poi si prosegue per Via Camerelle, la via dello shopping di Capri ad angolo (sin.) col famosissimo Grand Hotel Quisisana. Ferragamo, Valentino, Armani, Dolce & Gabbana sono solo alcuni dei brand presenti in quella che è probabilmente la strada con la più alta concentrazione di negozi di alta moda del mondo. Passeggiando per Via Camerelle torna alla mente il senso di ordine e pulizia richiamato in apertura, ed è una caratteristica che – dalla pulizia della strada, ai negozi, ai bar e i ristoranti – non conosce eccezioni. Impeccabile!

3. Via Tragara – Belvedere dei Faraglioni
Anche Via Tragara, la passeggiata che porta al belvedere dei Faraglioni non smentisce le qualità cui si è accennato poc’anzi. Ordine, pulizia e uno dei panorami più celebri al mondo. All’inizio delle scale che portano a questi tre giganti di roccia, c’è un’insegna con i versi di apertura de “La Chioma di Capri”, la poesia che l’esule Pablo Neruda dedicò alla splendida isola dove soggiornò per qualche mese nei primi anni ’50 del secolo scorso.

Capri, reina de roca,
en tu vestido
de color amaranto y azucena
viví desarrollando
la dicha y el dolor, la viña llena
de radiantes racimos
que conquisté en la tierra
Capri, regina di roccia,
nel tuo vestito
color amaranto e giglio
vissi sviluppando
la felicità e il dolore, la vigna piena
di splendenti grappoli
che conquistai sulla terra

Poche parole che, a oltre mezzo secolo di distanza, restituiscono potenti la magia di quest’isola che merita di essere visitata almeno una volta nella vita.

4. I Giardini di Augusto
Di ritorno da Via Tragara val la pena visitare i Giardini di Augusto, stupendo e curatissimo parco pubblico che affaccia da un lato sui Faraglioni e dall’altro sulla celebre Via Krupp, strada di collegamento tra l’Hotel Quisisana e Marina Piccola. Realizzata nel 1902 su impulso del magnate della siderurgia tedesca Friedrich Alfred Krupp, la strada è rimasta chiusa per oltre 30 anni (dal 1976 al 2009) a causa del costone franoso. Nel 2009 i lavori di consolidamento del costone hanno consentito l’iniziale riapertura di questa passeggiata tutta tornanti, su cui però persistono ancora problemi.

Sono molte le cose che mancano all’appello di questa visita di un giorno a Capri. Anacapri, innanzitutto, e poi Villa San Michele, dimora dello scrittore svedese Axel Munthe, o ancora la salita in seggiovia sulla cima del Monte Solaro. Un motivo in più per tornare a Ischia e dedicare un’altra giornata del propria vacanza alla conoscenza della splendida Capri.

Vi aspettiamo!

Author: ischia.land

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