Cosa vedere a Ischia in un giorno

Sei in vacanza a Procida, a Capri, a Napoli e vuoi trascorrere una giornata a Ischia? Ecco tre idee su cosa vedere e come organizzarsi per la tua/vostra giornata sull’isola.

1) RELAX IN UN PARCO TERMALE
Ischia è non è di quelle isole con una piazza, qualche trattoria, l’edicola e poco altro. Al contrario, si estende per 46 chilometri quadrati, è divisa amministrativamente in 6 comuni e conta oltre 60.000 residenti. Una città di medie dimensioni che certamente non si può conoscere tutta in un giorno. Per lo meno non approfonditamente. Tanto vale, allora, passare la giornata in uno dei parchi termali che ci sono sull’isola, aperti grosso modo da Pasqua a ottobre. Ce ne sono diversi, anche se i più importanti sono i Giardini Poseidon, a Forio, e il Parco Termale Negombo, a Lacco Ameno.

Giardini Poseidon
Il Parco Termale Giardini Poseidon è tra i più belli d’Europa. Si trova in fondo alla baia di Citara e si estende su un’area di circa 6 ettari. 22 piscine; 3 bar; 3 ristoranti; reparto termale e spiaggia privata sono i servizi che trovate all’interno dei Poseidon, anche se la loro “semplice” enunciazione non rende giustizia della bellezza del sito.

Ingresso Tariffe Tariffe Agosto
Adulti € 32,00 € 34,00
Bambini da 3 a 11 anni* € 16,00 € 16,00
Bambini da 0 a 3 anni gratis gratis
Adulti (mezza giornata) € 27,00 € 29,00
Bambini da 3 a 11 anni* (mezza giornata) € 13,50 € 13,50
Visita serale** (senza uso delle piscine) € 5,00 € 5,00

Negombo
Incastonato tra le due colline di Montevico e Zaro il Parco idrotermale e botanico del Negombo si estende su una superficie di 9 ettari a ridosso della bellissima spiaggia di San Montano. Anche qui 12 piscine; 3 bar; 3 ristoranti; lido privato e centro benessere che rimane aperto anche in inverno.

La tariffa d’ingresso varia dai € 26.00 ai € 32.00 tra bassa stagione e alta stagione.
In inverno dai € 10.00 ai € 15.00 con i seguenti orari:
– 10:00 /17:00 dal martedì al sabato;
– 10:00 /14:00 la domenica.
Domenica pomeriggio e lunedì la struttura è chiusa.

2) NOLEGGIO SCOOTER
Se il parco termale è l’alternativa “relax“, quella dello scooter può esser definita, invece, “di tutto un pò“, magari con l’hastag (#dituttounpò) alla maniera di twitter. Si cerca di arrivare presto al mattino sull’isola – consiglio valido anche per le altre opzioni – e si noleggia uno scooter in una delle diverse attività di questo tipo che si susseguono nelle vicinanze dei porti di sbarco (soprattutto nei pressi del porto di Ischia). Un modo pratico e divertente, meglio se in coppia, per fare il classico giro dell’isola.
Da vedere c’è moltissimo anche così, per cui il consiglio è soffermarsi sui luoghi da cartolina. Quelli, per intenderci, ideali come sfondo per i  “selfie” tanto di moda oggi.
Nel comune di Ischia vien facile dire il Castello Aragonese, ancora meglio dalla prospettiva di Cartaromana, strada residenziale da cui la fortezza di Alfonso d’Aragona sembra talmente vicina da poterla toccare.
A Lacco Ameno, invece, è obbligatoria una sosta davanti al Fungo, l’isolotto tufaceo che sorge maestoso in mezzo al mare proprio all’ingresso del Corso Angelo Rizzoli.
A Forio, dove magari ci si può fermare per un panino o una pizza, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Imperdibili la Chiesa del Soccorso e gli Scogli Innamorati. Questi ultimi, come il Fungo, sono due mega blocchi di tufo posti l’uno di fronte l’altro (da cui il nome) in mezzo al mare.
Proseguendo per il versante sud dell’isola sta bene anche una “capatina” a Sant’Angelo, la localita più chic dell’isola d’Ischia, vero e proprio gioiello dell’architettura mediterranea. Dopo il pranzo veloce consumato nella vicina Forio, la piazzetta del borgo di Sant’Angelo è l’ideale per fermarsi e gustare un dessert. Il top sono le torte del ristorante “Il Pescatore”, anche se pure gli altri locali della zona sono tutti di ottimo livello.
Riprendendo il cammino, restano due le soste da fare: la prima, irrinunciabile, è allo strepitoso belvedere di Serrara, una delle due frazioni che compongono il comune omonimo di Serrara Fontana. La seconda – di ritorno verso Ischia – è alla spiaggia dei Maronti, la più grande e famosa dell’isola che si trova nel comune di Barano.

3) ITINERARIO STORICO-CULTURALE
Ischia è molto di più che una “semplice” località balneare! L’isola più grande del Golfo di Napoli è stata la prima colonia della Magna Grecia; una delle più antiche comunità cristiane del Mediterraneo e, soprattutto, sin dall’antichità incrocio di traffici e vicende storiche con l’Oriente e l’Africa Settentrionale. Perciò se è all’approfondimento dela storia locale che volete dedicare la vostra “giornata ischitana” ci sono per lo meno 3 tappe da fare.
Per praticità – immaginando che il ritorno in terraferma sia dal porto di Ischia – la prima sosta è al centro storico di Forio, singolare esito urbanistico e architettonico della paura degli abitanti nei confronti della marina turca e dei suoi ricorrenti attacchi pirateschi. Da qui un imponente sistema di torri di avvistamento (la più importante delle quali è il Torrione) e una fitta rete di vicoli stretti che dal quadrivio che disegna il centro cittadino si dipanano in ogni angolo del paese. Altro motivo di fascino sono le chiese, con ben due basiliche pontificie (San Vito Martire e Santa Maria di Loreto) nello spazio di poche centinaia di metri.
Dopo Forio è la volta del Museo archeologico di Pithecusae che si trova a Lacco Ameno all’interno di quella Villa Arbusto che fu di proprietà del Cav. Angelo Rizzoli. Il Museo di Villa Arbusto è uno dei più importanti in Campania per quantità e qualità di reperti ceramici che sono custoditi. Su tutti, la celebre Coppa di Nestore, una “kotyle rodia” su cui è incisa una terzina risultata poi essere una delle più antiche testimonianze di scrittura alfabetica greca. Contemporanea, o al più di poco successiva all’Iliade e Odissea scritte da Omero.

Museo di Villa Arbusto

Indirizzo Corso Angelo Rizzoli – 80076 Lacco Ameno
Telefono Direzione: 081 3330288 – Biglietteria/Bookshop: 081 996103
Email pithecusae@libero.it
Orario apertura INVERNALE (01-10/31-05): ore 9.30/13.00 – ore 15.00/18.30 (ultimo biglietto alle ore 18.00)
ESTIVO (01-06/30-09): ore 9.30/13.00 – ore 16.00/19.30 (ultimo biglietto alle ore 19.00)
Giorno chiusura Lunedì
Biglietto ingresso Intero: € 5,00
Ridotto: € 4,00 (Gruppi minimo 10 persone)
Over 65: € 3,00 – Studenti e residenti: € 1,00
Visita guidata su prenotazione

Terza e ultima tappa, il Castello Aragonese di Ischia Ponte. Pure questo, come le torri saracene di Forio, costruito nel XV secolo, la fortezza di Alfonso di Aragona per secoli è stato il centro abitato principale dell’isola d’Ischia. Nel ‘500 all’interno delle mura dell’”Insula Minor“, come veniva chiamato il Castello, vivevano quasi duemila famiglie per un totale di circa 5000 residenti. La ragione di tale sovraffollamento era identica a quella che aveva spinto l’Università di Forio, dall’altro lato dell’isola, a dotarsi di quel complesso sistema di torri costiere di avvistamento: la paura dei pirati ottomani. Paura suffragata anche dalle epiche battaglie navali consumate nello specchio d’acqua antistante il Castello nell’ambito delle alterne vicende (e dinastie) che hanno segnato la storia del Regno di Napoli. Nel XIX secolo il Castello Aragonese venne trasformato dai Borbone prima in colonia penale e successivamente in prigione politica per i protagonisti del Risorgimento napoletano. Dal 1912 è proprietà di privati che ne hanno fatto sede di numerosissime iniziative artistiche e culturali.

Il Castello Aragonese è aperto tutto l’anno dalle 9.00 fino al tramonto.
L’ingresso costa € 10.00.
Gruppi (a partire da 20 persone) € 9.00.
Bambini 10-14 anni e accompagnatori di disabili motori e non vedenti € 6.00.
Bambini 0-9 anni e disabili con attestato di invalidità (oltre 51%) gratis.

Foto di Bruno Cafiero

Author: ischia.land

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