Spiaggia di San Montano

Panorama superbo“… “angolo di paradiso“… “posto meraviglioso“… “splendida cornice di macchia mediterranea e tanti, tanti altri ancora: i commenti e le recensioni sulla spiaggia di San Montano sono migliaia e quasi tutti di questo tipo.

Quel che stupisce, in un certo senso, è che sono le stesse sensazioni provate, ormai 70 anni fa, dal Duca Luigi Silvestro Camerini allorchè vide per la prima volta la baia. Antifascista, gran viaggiatore, questo nobile veneto “sbarcato” a Ischia dal confino dopo la fine della seconda guerra mondiale, si innamorò a tal punto di San Montano da dare il là al progetto, poi terminato dal figlio, del parco botanico e idrotermale del Negombo.

Uno degli aspetti che maggiormente colpì Camerini, ed evidentemente non lascia indifferenti ancora oggi, è che la spiaggia è incastonata tra le due colline di Zaro e Monte Vico, dove sorgono due degli hotel di lusso dell’isola d’Ischia: l’Hotel Mezzatorre (Zaro) e l’Hotel San Montano (Monte Vico).

Sbaglieremmo però a dedurne che San Montano è “solo” una spiaggia d’élite. Certo, l’ambiente è più selezionato rispetto ad altri lidi con un animo più popolare – pensiamo alla Chiaia, a Forio, e alla spiaggia dei Pescatori, a Ischia – però, fondamentalmente, San Montano è una spiaggia per famiglie.

Sono tre, infatti, le caratteristiche che la rendono particolarmente indicata per chi si muove in vacanza con tutta la famiglia: i fondali bassi, innanzitutto, ideali per un approccio graduale dei bambini con l’acquaticità;, in secondo luogo, l’esposizione non particolarmente assolata eccetto, ovviamente, che nelle ore di punta; e infine il fatto di non essere molto affollata, tranne che nei weekend di luglio e durante il mese di agosto.

Ma non è tutto. La spiaggia di San Montano è al centro del racconto mitico dello sbarco di Santa Restituta, patrona del piccolo comune di Lacco Ameno, e compatrona dell’isola d’Ischia. Leggenda vuole, infatti, che il corpo esanime della giovane martire africana sia sbarcato sulla spiaggia di San Montano e che questa, immediatamente, si sia riempita di gigli bianchi, da quel momento associati al culto della santa. A maggio, nei giorni della festa patronale, sulla spiaggia viene rievocato l’episodio con una bella e sentita messa in scena teatrale chiusa dagli immancabili fuochi d’artificio.

Insomma, come già per altre spiagge sull’isola d’Ischia, a San Montano si incrociano natura, storia, fede e tradizioni popolari a conferma che l’isola d’Ischia, pur circondata dal mare e da spiagge bellissime, è molto più di una semplice località balneare.

Vi aspettiamo!

Autore: ischia.land

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