La Biblioteca Antoniana di Ischia

Senza l’impegno di Don Onofrio Buonocore (1870 – 1962) il comune di Ischia – ma il discorso può esser esteso a tutta l’isola – probabilmente avrebbe impiegato ancora un bel po’ di anni prima di avere una biblioteca degna di questo nome. Infatti fu questo prete con la passione per l’archeologia ad avere per primo l’intuizione di adibire a biblioteca i locali adiacenti la Chiesa di Sant’Antonio alla Mandra. In precedenza, sempre su iniziativa del Buonocore, quei locali erano stati utilizzati come aule scolastiche.

Prima per l’Istituto Tecnico “Vittoria Colonna”; in seguito per l’Istituto Magistrale Ferrante D’Avalos”. A parte l’intitolazione dei due istituti che svela la passione del Buonocore per la coppia simbolo del Rinascimento ischitano, il passato scolastico della Biblioteca Antoniana spiega come l’opera educativa di questo prete-intellettuale abbia sempre avuto come unica finalità la diffusione della cultura oltre il recinto ristretto dei notabili locali, per molto tempo gli unici in grado di assicurare un’istruzione decente ai figli.

Insomma, possiamo definire quella portata avanti dal Buonocore un’opera di democratizzazione della cultura sull’isola d’Ischia. Una vera e propria missione pastorale, e perciò condotta accordando preminenza alla letteratura devozionale senza escludere, però, i contributi provenienti da altre branche del sapere. E perciò, a partire dal 13 giugno 1940 data di apertura della Biblioteca Antoniana, oltre a numerosi testi religiosi del ‘500, del ‘600 e del ‘700 sono stati catalogati anche manuali scolastici, monografie del ventennio fascista e testi giuridici.

Tra l’altro, Buonocore non si limitò a fondare soltanto la Biblioteca Antoniana. Sua anche l’intuizione del Centro Studi Isola d’Ischia, ente morale che dal 1944 organizza convegni, seminari e incontri dedicati alla storia locale servendosi molto spesso degli spazi della biblioteca. Inevitabile, perciò, che molto del materiale presente nella Biblioteca Antoniana sia riconducibile ai lavori portati avanti dal CSII in oltre mezzo secolo di attività.

Ma non è finita perché a partire dal 1977, anno di nascita del Circolo culturale Georges Sadoul, gli orizzonti culturali della Biblioteca Antoniana si sono ulteriormente allargati. A fianco la storia religiosa, politica, naturalistica e geologica dell’isola d’Ischia, hanno fatto la loro comparsa il cinema, il teatro e l’architettura. Temi a cui gli animatori del Circolo Sadoul sono riusciti a dare continuità nel tempo come dimostra la campagna di restauro dei dipinti della Torre Guevara a Cartaromana.

Tornando alla Biblioteca Antoniana, nel 2001 c’è stato l’ultimo ammodernamento della struttura. A inizio millennio, infatti, l’amministrazione comunale di Ischia ha proceduto alla ristrutturazione dei locali aiutando, al contempo, volontari e curatori a disporre in maniera più moderna e fruibile il materiale librario accumulato. In conclusione, la Biblioteca Antoniana è il posto giusto per quanti in vacanza desiderano approfondire storia e cultura del luogo visitato.

L’indirizzo è trova in via Rampe San Antonio, nel comune di Ischia, poco distante dal borgo marinaro della Mandra. Orari d’apertura:
Lunedì 9:30-12:30 / 16:00-19:00
Martedì 9:30-12:30 / 16:00-19:00
Mercoledì 9:30-12:30 / 16:00-19:00
Giovedì 9:30-12:30 / 16:00-19:00
Venerdì 9:30-12:30 / 16:00-19:00
Sabato 9:30-12:30

Autore: ischia.land

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