La festa di Santa Restituta, patrona di Lacco Ameno

La festa di Santa Restituta è una delle manifestazioni più coinvolgenti dell’isola d’Ischia. Patrona di Lacco Ameno e compatrona – insieme a San Giovan Giuseppe della Croce – dell’intera isola, la martire tunisina viene festeggiata ogni anno dall’8 al 18 maggio, anche se la festa vera e propria, con le bancarelle, le processioni e tutto il resto è concentrata negli ultimi tre giorni.

Il trasporto religioso per la giovane Restituta è sicuramente legato al tragico epilogo della sua esistenza: aver pagato con la morte il rifiuto di conversione alle pratiche religiose romane imposte dall’imperatore Diocleziano a tutte le province dell’impero.

Secondo la leggenda, il corpo esanime della santa sarebbe giunto sulla spiaggia di San Montano a bordo di un’imbarcazione lasciata alla deriva. Una volta sulla riva migliaia di gigli bianchi, simbolo di purezza, sarebbero fioriti all’improvviso finendo, da quel momento in poi, per essere associati al culto della santa.

Uno dei momenti più significativi delle celebrazioni è proprio la rappresentazione teatrale dello sbarco nella baia di San Montano. Una vicenda che, a suo tempo, suggestionò moltissimo anche il poeta e scrittore Alphonse De Lamartine al punto da dedicarle una poesia dal titolo, quanto mai emblematico, “Il Giglio di Santa Restituta”.

Insieme a questa rievocazione storica, un altro momento che vede una grande partecipazione di pubblico è la processione via mare. Centinaia di turisti e residenti accompagnano la statua lignea nel tragitto che da Lacco Ameno muove prima verso Punta Caruso (confine col comune di Forio) e poi verso il porto di Casamicciola, termine della corsa.

Per l’occasione, l’effigie della santa viene adornata con oggetti preziosi e numerosi ex voto, testimonianze della profonda devozione nei confronti della giovane martire tunisina. Naturalmente, secondo uno schema ricorrente nelle feste religiose dell’isola d’Ischia, la processione è accompagnata da decine di altre imbarcazioni e salutata “rumorosamente” dagli immancabili fuochi d’artificio.

E proprio i fuochi pirotecnici sono l’altro “ingrediente” di questa festa religiosa che, per molti aspetti, sancisce l’ingresso dell’estate. È maggio, infatti, il mese in cui le spiagge cominciano piano piano ad affollarsi e Ischia si trasforma nella ridente località balneare che tutti conosciamo. Prima, però, ci sono i fuochi pirotecnici che la sera del 18 maggio chiudono i festeggiamenti in onore di Santa Restituta. Da non perdere. Vi aspettiamo!

 

Author: ischia.land

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *