Sant’Angelo d’Ischia: festa di San Michele Arcangelo

Settembre è il mese più ricco di eventi sull’isola d’Ischia. Quasi impossibile esser presenti a tutte le sagre, le feste, le mostre organizzate in questo periodo, con l’eccezione significativa della Festa di San Michele a Sant’Angelo. Assieme a quella di Sant’Anna, a fine luglio, a Ischia, San Michele è la festa più spettacolare dell’isola, sia per lo scenario meraviglioso in cui si svolge, che per il pathos profuso dai partecipanti. In primis, naturalmente, i santangiolesi che da sempre confidano nelle virtù taumaturgiche di “Mi-Ka-El”, l’arcangelo più importante della liturgia cristiana, ma anche dal resto dell’isola accorrono numerosi a render omaggio al protettore di questo antico borgo marinaro.

Dicevamo dei luoghi. La Madonnella, la parte alta di Sant’Angelo, nei due giorni della ricorrenza (29, 30 settembre -ndr-) si presenta ancor più bella di quanto normalmente sia già. Non c’è posto, sull’isola, che richiami meglio gli ambienti e le atmosfere della mediterraneità, al punto che in molte circostanze pare di essere in una delle più celebrate isole greche del Peloponneso. Da vedere, la chiesa del XIX secolo dedicata al santo patrono; affianco, il piccolo cimitero riservato agli abitanti del borgo pieno di simboli, targhe, incisioni che richiamano storie e biografie di questo fiero popolo di pescatori, che in fondo tale è rimasto nonostante il presente turistico.

Senza nulla togliere alla processione via terra, alle messe e ai diversi passaggi della banda musicale, il momento clou dei festeggiamenti è senza dubbio la processione via mare. Sono decine le imbarcazioni che, sul far della sera, seguono il santo in processione a bordo, manco a dirlo, di un peschereccio locale. Durante il tragitto, che va “Punta Chiarito” nel comune di Forio fino alle “Petrelle” estremità della baia dei Maronti nel comune di Barano, non c’è abitazione, bar, ristorante, albergo che non saluti “rumorosamente” il passaggio del santo.

I fuochi sono un elemento imprescindibile della festa. La loro visione, da mare, regala emozioni uniche non eguagliate nemmeno dal successivo spettacolo pirotecnico della mezzanotte a chiusura dei festeggiamenti. Festeggiamenti che, oltre alla ricorrenza, sanciscono anche la fine del mese di settembre e la conclusione della stagione turistica a Sant’Angelo.

Da ottobre, infatti, fino alla Pasqua successiva, il borgo si ferma e le giornate tornano a esser scandite dai riti e dai ritmi legati alla pesca. Una dimensione più intima che non manca però di affascinare i turisti che frequentano Ischia d’inverno (per saperne di più clicca qui). Nei mesi freddi, che poi tali non sono, ci si può concedere, tempo permettendo, lo sfizio di un bagno caldo nelle acque delle “Fumarole”, l’altra estremità della spiaggia dei Maronti o, meglio ancora, nelle polle sulfuree della poco distante (da Sant’Angelo) baia di Sorgeto.

Insomma, la Festa di San Michele Arcangelo a Sant’Angelo è l’occasione ideale per innamorarsi dell’isola d’Ischia. Più che raccontarla, tocca esserci. Vi aspettiamo!

Autore: ischia.land

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