Tradizioni di Natale a Ischia: il presepe vivente di Campagnano

Insieme alla benedizione del pesce a Forio, il presepe vivente di Campagnano è l’evento più atteso del Natale made in Ischia. Nato nel 2002, non ci ha messo molto a diventare un appuntamento imperdibile sia sotto il profilo religioso che turistico.

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Merito dell’Associazione culturale “Villa di Campagnano” che organizza l’evento; merito soprattutto degli ambienti del borgo, che reca ancora diverse “tracce” dell’antica identità rurale dell’isola. Campagnano, infatti, è stato per secoli il feudo contadino della nobiltà ischitana di stanza a Ischia Ponte. Il clero e i possidenti del “borgo di Celsa” (fino al XIX secolo cuore pulsante dell’economia e della cultura dell’isola d’Ischia) avevano scelto la località per due ragioni: la fertilità del suolo, ovviamente, ma anche la vista, potendo controllare in ogni momento cosa accadeva a valle, tutt’attorno il Castello Aragonese.

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Il panorama, invece, era spesso l’unico fattore di consolazione per i coloni che, come ricordato dallo storico locale Giuseppe D’Ascia (1822 -1889), dopo intere giornate trascorse nei campi erano soliti ritrovarsi davanti la Chiesa Ss. Annunziata.

Scrive D’Ascia:

“Quivi i vecchi contadini, le graziose forosette, e le brune villanelle nell’ora del tramonto dei dì festivi, vanno a raccogliersi e salutare la Nostra Signora con armoniose cantilene.
Quivi la pace dello spirito, ed il disprezzo degli umani fasti, si mescolano in quelle poste di rosario che va cantato in coro fra quei rustici abitanti del villaggio.
Quivi nelle sere dei sabbati di Primavera, le giovinette del villaggio accorrono ad offrire alla Madonna i loro mazzolini di viole selvagge e gelsomini campestri, mescolati alle ciocche di bionde fiorite ginestre; purissimi fiori non profanati dall’alito del cortigiano, e dal sospiro dell’adulatrice, raccolti su i poggi incantati, sulle amene colline, e su i margini dei prati di quelle campagne.”
(Giuseppe D’Ascia, Storia dell’isola d’Ischia, 1867)

Pur essendo cambiate moltissime cose dalla descrizione bucolica del D’Ascia, ogni anno il 28 dicembre (o il 29 dicembre, start ore 16.00) nel borgo di Campagnano rivive la stessa identica atmosfera. Oltre 200 figuranti partecipano infatti al presepe vivente esaltando, insieme al tema “sacro” della Natività, lo spirito del luogo fin qui descritto. Insomma, vale per il Presepe vivente di Campagnano quanto già detto per la benedizione del pesce di Forio. Più che raccontarlo tocca esserci!

Vi aspettiamo!

Author: ischia.land

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