A caccia di funghi sull’isola d’Ischia

A Ischia la fine dell’estate è questione di dettagli. C’è chi ha scritto che è un po’ come quando ci si ferma a salutare gli ospiti sull’uscio di casa al termine di una festa: la gente va via, ma la musica suona ancora in sottofondo. Allo stesso modo, sull’isola le temperature sono ancora calde, il mare è cristallino, gli hotel lavorano a pieno regime anche se non c’è più la calca di luglio e agosto.

I dettagli, quindi, sono le giornate più corte e le prime piogge che annunciano l’autunno alle porte. La pioggia però non annuncia soltanto l’imminente cambio di stagione: per molti ischitani è il segnale atteso per andare in cerca dei “cap ‘nir“, i pregiati funghi porcini di cui sono da sempre molto ghiotti.

Insieme alle castagne, la zucca e le lampughe (pesce molto pescato a settembre e ottobre), i funghi sono tra gli alimenti più diffusi dell’autunno ischitano. Complici le prime piogge se ne trovano già ai primi di settembre per la gioia dei tanti cercatori in attesa del momento propizio. E già, perché, come dicevamo, la raccolta dei funghi sull’isola d’Ischia è una passione dilagante; seconda, per coinvolgimento, solo alla vendemmia.

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Quanto alle zone più battute, al primo posto c’è sicuramente la selva della Falanga. Anche le zone boschive di Lacco Ameno, Casamicciola e Barano però danno grandi soddisfazioni, al pari del piccolo bosco di Zaro sul promontorio di Punta Caruso.

Tra l’altro, non ci sono solo i porcini. L’isola regala in gran quantità pure latterini, chiodini e monetole. Perciò, che state aspettando! Se volete assaggiare qualche ricetta ischitana a base di funghi settembre, ottobre e pure novembre sono i mesi più indicati.

A detta di molti, questi sono i mesi migliori anche per fare trekking. Oltre ai funghi, infatti, l’autunno ischitano regala colori stupendi da immortalare con una macchina fotografica e/o di cui semplicemente godere passeggiando in mezzo alla straripante natura dell’isola.

Le escursioni sono davvero tante, e perciò abbiamo pensato anche a un possibile weekend escursionisticoa passo lento” sull’isola d’Ischia alla scoperta del tufo verde del Monte Epomeo (sentiero CAI 501) e del villaggio contadino di Piano Liguori (sentiero CAI 503).

Insomma, i motivi per venire a Ischia non mancano mai. Alcuni – come in questo caso – sono anche golosi, il che decisamente non guasta. Noi te l’abbiamo detto. Ora tocca a te. Ischia Ti aspetta!

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Autore: ischia.land

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