Weekend escursionistico sull’isola d’Ischia

È già qualche anno che Ischia sta acquisendo fama crescente di “isola del trekking“. Sempre più spesso in giro per il web si incontrano pacchetti per escursioni di 2, 3, 4 giorni sull'”Isola Verde“, segno di un’accresciuta consapevolezza circa le potenzialità di un segmento fino a non molti anni fa lasciato alla spontaneità dei soli appassionati, per di più quasi tutti stranieri.  E, invece, complice la crisi, ma anche un nuovo modo di declinare il turismo, l’escursionismo promette di essere qualcosa di più che un semplice mercato di nicchia, non foss’altro che il clima mite dell’isola d’Ischia consente di praticare la disciplina praticamente tutto l’anno. Di seguito, i nostri consigli per un weekend “a passo lento” sull’isola d’Ischia partendo dalla scelta dell’hotel che – come sempre – è fondamentale per il buon esito del soggiorno.

Scelta dell’hotel
Il consiglio è scegliere una struttura non lontana dallo stazionamento e/o la fermata dei pullman. Specie in inverno è preferibile circoscrivere la ricerca agli hotel di Ischia Porto e Forio che sono i due comuni più grandi e frequentati (soprattutto Ischia Porto). Ci sono poi da considerare i gusti e le preferenze personali. Generalmente, gli appassionati di trekking preferiscono la convivialità tipica degli alberghi a conduzione familiare rispetto a strutture più grandi e dispersive. Il consiglio perciò è scegliere un hotel a gestione familiare sull’isola d’Ischia: trattamento amicale e qualità del cibo i due punti di forza.

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Passeggiata in centro
Qual è la prima cosa che fa un appassionato di escursioni subito dopo essere arrivato in albergo? Chiaramente va alla scoperta del posto in cui si trova. Limitandoci (come sopra) a Ischia Porto e Forio, possiamo tranquillamente dire che mezza giornata non è sufficiente ad approfondire le tante bellezze che regalano questi due comuni. Il consiglio è seguire le chiese: Santa Maria di Portosalvo e la Madonna delle Grazie nel comune di Ischia; il Soccorso, Santa Maria di Loreto e San Vito Martire a Forio. Ischia è un’isola profondamente cattolica, praticamente con una chiesa in ogni quartiere, zona, frazione. Quelle sopra elencate sono le parrocchie dei rispettivi centri storici, e perciò seguendole si fa inevitabilmente conoscenza delle piazze, i monumenti e i dettagli architettonici delle due comunità.

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Sentiero CAI 501 – Il tufo verde del Monte Epomeo
La mattina seguente all’arrivo si prende il bus alla volta di Fontana, una delle due frazioni che compongono il comune omonimo di Serrara (e) Fontana. Da Piazza Trieste e Trento, stazionamento dei pullman di Ischia Porto bisogna prendere la linea circolare destra (CD); dal porto di Forio, invece, la circolare sinistra (CS). La fermata è in Piazza IV Novembre a Fontana. Dal centro della frazione la cima del gigante buono dell’isola d’Ischia dista circa 1,5 Km. La strada è quasi interamente carrabile, tranne l’ultimo tratto che è rimasto una vecchia mulattiera scavata nel soffice tufo verde che abbonda da questo lato (versante sud-occidentale) dell’isola. Proprio sotto la vetta del monte, spicca la chiesa di San Nicola, edificio del ‘500 per secoli luogo di eremitaggio. Scavallata la cima dell’Epomeo si scende per il sentiero della Pietra dell’Acqua, un mega-blocco di tufo verde trasformato in cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. Due le alternative al termine della strada: proseguire – via Frassitelli – per il bosco della Falanga e da lì addirittura fino al centro di Forio; oppure raggiungere il cimitero comunale di Serrara Fontana, un centinaio di metri piu giù rispetto al punto da cui è partita l’escursione. Oltre 6 ore di cammino nel primo caso; circa 3 nel secondo. In entrambe le circostanze a contatto con la straripante macchia mediterranea dell’isola d’Ischia, tra lecceti, castagneti, robinie e case di pietra. Quest’ultime straordinarie testimonianze dell’antica architettura rupestre dell’isola d’Ischia.

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Sentiero CAI 503 – Campagnano-Piano Liguori-Campagnano
Campagnano è un antico borgo contadino nella parte alta del comune di Ischia. Dallo stazionamento in Piazza Trieste e Trento bisogna prendere la linea 8 (o C13) e scendere alla fermata in prossimità della Chiesa della Ss. Annunziata. A lato della parrocchia comincia la strada che porta fino a Piano Liguori, antico insediamento rurale a quasi 300 metri sul livello del mare. Lo scenario, tra terra e mare, è mozzafiato, come pure sorprendente è la caparbietà degli agricoltori di questa parte dell’isola (versante sud-orientale) capaci di ricavare piccoli appezzamenti di terreno da destinare alla viticoltura su pendenze superiori al 40%. Una volta arrivati nel villaggio è interessante fermarsi a guardare i ruderi che ne costituivano l’abitato. Si notano immediatamente le differenze con gli ambienti osservati il giorno prima durante l’escursione sul Monte Epomeo. Differenze per gran parte riconducibili all’assenza del tufo verde, la cui grande disponibilità dall’altro lato dell’isola – viceversa –  ha storicamente consentito agli agricoltori di Forio e Serrara Fontana di farne largo utilizzo anche in edilizia. Proseguendo oltre Piano Liguori si arriva fino al Santuario della Madonna di Montevergine sul Monte Schiappone (Barano) . Circa 4 ore di cammino se da Piano Liguori si torna indietro alla piazza di Campagnano; oltre 6 nel caso si decide di proseguire per la chiesa della Madonna di Montevergine (opzione non consigliata per chi soffre di vertigini).

Quelli esposti sono solo due tra i tanti itinerari possibili per un weekend escursionistico sull’isola d’Ischia. Come detto, la scelta dei due sentieri si spiega con la diversità dei paesaggi del versante occidentale e orientale dell’isola. Differenze da cui è possibile ricostruire la storia naturale e sociale di Ischia, la più grande e bella delle isole partenopee.

Ischia Vi aspetta!!!

Author: ischia.land

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