Cosa vedere a Ischia in tre giorni

Tre giorni sono decisamente pochi per conoscere Ischia, l’isola più grande del Golfo di Napoli, tanto più che tra arrivo e partenza la permanenza si riduce a poco più di 48 ore. Il consiglio, perciò, è ottimizzare il tempo a disposizione, magari seguendo qualche suggerimento utile proveniente da chi vive a Ischia tutto l’anno e ne conosce pregi e difetti.

Giorno 1
All’arrivo – se non avete già provveduto – la prima cosa da fare è acquistare il/i biglietto/i per il ritorno. Specie in alta stagione e sui ponti può succedere che vi sia ressa ai porti di imbarco, perciò provvedere subito all’incombenza vi risparmierà un bel po’ di ansia da rientro. Ovvio che se l’hotel è nelle vicinanze di uno dei tre porti (Forio, Casamicciola, Ischia) si può andare tranquillamente prima in camera a disfare le valigie, purchè non ci si dimentichi poi di sbrigare la faccenda.

Due suggerimenti
Se l’arrivo previsto è in tarda mattinata, non andate di fretta. Prima di familiarizzare coi luoghi, prendete tutto il tempo necessario per riposare. Inoltre, se ne avete la possibilità, noleggiate uno scooter in uno dei tanti “Rent a Car” che ci sono sul territorio. È senz’altro il modo migliore per girare l’isola in lungo e in largo.

Generalmente, si comincia col visitare prima quello che c’è nelle vicinanze dell’albergo, però c’è anche chi preferisce rimanere in zona solo il giorno del rientro, magari per acquistare l’ultimo regalo senza per forza dover portarsi dietro le valigie . Quale che sia la scelta, noi mettiamo al primo posto delle cose da vedere il comune di Ischia. Meglio, la passeggiata che da Via Roma termina nel borgo di Ischia Ponte passando per il Corso Vittoria Colonna e i tanti bar, ristoranti, disco-pub e boutiques che affollano la zona. Ischia Ponte, invece, è uno dei gioielli dell’architettura mediterranea. In fondo al borgo, il Castello Aragonese, la cartolina più famosa dell’isola d’Ischia. Il Castello Aragonese è aperto tutto l’anno, tutti i giorni, dalle 9.00 del mattino al tramonto. Il costo d’ingresso è di € 10.00. Un comodo ascensore risparmia la fatica della scale a chi ha problemi di mobilità.

Giorno 2
Il secondo giorno va trascorso in uno dei parchi termali (aperti da aprile a ottobre) presenti sull’isola. I più famosi sono i Giardini Poseidon a Forio, il Negombo a Lacco Ameno e il Parco Castiglione a Casamicciola. I primi due dispongono anche di spiaggia privata; tutti e tre di accesso diretto al mare. Una valida alternativa (nei mesi invernali) sono i musei, le chiese e i monumenti più famosi dell’isola. Al primo posto il Museo archeologico di Pithecusae, quello dove è custodita la celebre Coppa di Nestore (aperto tutto l’anno); a seguire, tutti gli altri, dal già citato Castello Aragonese al Museo Civico del Torrione, senza dimenticare il Soccorso, recentemente inserito ai primi posti in una speciale classifica delle chiese più belle d’Italia.

(Altri) Due suggerimenti
Occhio se avete figli piccoli al seguito. Gran parte delle piscine dei parchi termali, infatti, sono di prassi inibite ai bambini. Non mancano, tuttavia, piscine dove i ragazzi possono immergersi in tutta tranquillità, sempre naturalmente accompagnati almeno da uno dei due genitori. Il secondo giorno è anche quello abitualmente dedicato a un pranzo o una cena fuori. Non vi diciamo dove mangiare, ma cosa mangiare sì. Per tutto quello che c’è da sapere sulla cucina ischitana leggi qui.

Giorno 3
Si torna a casa. Verificate con la reception dell’hotel (o con i proprietari del B&B, del residence ecc. dove avete alloggiato) l’ora del check out. Spesso, specie se rimanete in zona e c’è ancora un po’ di tempo a disposizione prima di partire, viene accordato di lasciare i bagagli in albergo (non in stanza) qualche altra ora. L’occasione giusta – come ribadito pure sopra – per l’ultimo regalo da recapitare ad amici e parenti. Ischia vanta una tradizione ceramista di livello assoluto. In ognuno dei comuni dell’isola non mancano bazar e negozi dove acquistare una ceramica o altro souvenir.

Ultimo suggerimento
Nel caso non abbiate già provveduto nei giorni precedenti, approfittate delle ultime ore sull’isola per mangiare una pizza, Seppure in moltissime cose diversa dalla terraferma, Ischia si trova pur sempre in provincia di Napoli e perciò conviene, meglio ancora con l’alibi di dover incamerare energie in vista del rientro 😉 mangiare una pizza in tutta tranquillità.

Sperando di essere stati d’aiuto…. Ischia Vi aspetta!

Autore: ischia.land

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