Escursioni a Ischia: Punta San Pancrazio, il cuore verde dell’isola

Delle 5 escursioni più belle da fare a Ischia, il sentiero Scarrupata-San Pancrazio-Piano Liguori è probabilmente il più indicato per ammirare il “cuore verde” dell’isola. Il riferimento non è tanto alla rigogliosa vegetazione spontanea, che pure c’è, quanto piuttosto ai numerosi appezzamenti coltivati che si incontrano lungo questo versante. Tracce, per fortuna ancora attuali, della vocazione rurale dell’isola d’Ischia che il turismo di massa ha sì scalfito, ma non del tutto eliminato.

E menomale, vien da dire, considerato che da qualche anno, Ischia sta acquisendo sempre più fama di “isola del trekking“, con tanto di eventi dedicati come “Andar per sentieri” del mese di maggio. Può esser quella l’occasione giusta per fare quest’escursione che unisce i sentieri CAI 503 e 504 di Piano Liguori e della Scarrupata.

Oltretutto, si tratta del versante geologicamente più antico dell’isola d’Ischia, molto diverso dall’escursione Monte Epomeo-Frassitelli-Falanga che si caratterizza per la diffusa presenza della pietra di tufo verde, quasi del tutto assente, invece, da questo lato dell’isola. Con conseguenze importanti sia nella gestione dei terreni che da un punto di vista architettonico.

Salta subito all’occhio, infatti, l’assenza dei muri a secco (in dialetto “parracine“) a sostegno dei terrazzamenti coltivati a vite; come pure evidenti sono le differenze tra le case rurali dell’antico villaggio di Piano Liguori e quelle del versante sud-occidentale dell’isola (per intenderci da Fontana fino a Panza). Solo per dirne una, nelle case diroccate di Piano Liguori, e non solo, il collegamento tra la cantina e le stanze al primo piano  – spesso – è una scala esterna, mentre a Noia, Calimera, Ciglio giù giù fino a Panza il collegamento – spesso – è interno, ricavato appunto scavando il soffice tufo verde su cui poggiano le abitazioni.

Assolutamente da non perdere Punta San Pancrazio, estremità sud-orientale dell’isola d’Ischia. Il sentiero che porta a questa propaggine costiera è il compendio perfetto di quanto sinora descritto. Vigneti a picco sul mare, scorci mozzafiato, case diroccate e, infine, più di un ettaro di oliveto che declina dolcemente fin sul mare. Qualcuno l’ha definito il “sentiero dell’anima“; altri – abbiamo detto – il “cuore verde” di Ischia. A ben vedere, entrambe le definizioni insistono sull’autenticità del luogo, assurto giustamente a emblema dell’intera isola. Per scoprirlo, non resta che andare. Non rimarrete delusi!

Mezzi pubblici:
– da Ischia Porto, linea CD (circolare destra);
– oppure, linea 5 (Ischia Porto-Maronti).
– Fermata: Molara (strada Santuario Madonna di Montevergine)

Autore: ischia.land

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