Natura-spettacolo: le 5 escursioni più belle da fare a Ischia

“Isola del trekking”, è questa la nuova fama di Ischia, a dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che l’isola più grande del golfo di Napoli è molto più di una semplice località balneare. In verità i turisti tedeschi, notoriamente amanti delle passeggiate nel verde, hanno sempre frequentato i boschi dell’isola; solo, quello che era un vezzo – quasi un’esclusiva – di alcuni, negli ultimi tempi è diventato un interessante segmento turistico, per di più non vincolato ai soli mesi estivi. Anzi, complice il caldo, l’estate è forse la stagione meno indicata per conoscere i sentieri dell’isola; decisamente meglio la primavera, specie il mese di maggio, come ben sanno gli organizzatori di “Andar per sentieri“, stupenda iniziativa promossa dalla Pro Loco di Panza in collaborazione con altre realtà associative presenti sul territorio. Di seguito, per gli appassionati di trekking ed “ecoturismo”, la nostra TOP 5 delle escursioni più belle da fare a Ischia.

Monte Epomeo-Frassitelli-Falanga
Il “Sentiero del Tufo Verde del Monte Epomeo” è l’escursione più famosa dell’isola d’Ischia, la prima a essere inserita nel circuito ufficiale del Club Alpino Italiano che sull’isola vanta una nutrita sezione. Il perchè è già nel nome con cui è stato ribattezzato il sentiero: la diffusa presenza del tufo verde, il tratto distintivo dell’isola d’Ischia; l’elemento che meglio ne spiega l’evoluzione geologica. L’escursione attraversa il piccolo bosco di acacie dei Frassitelli e il più grande – oltre 6 ettari – bosco di castagni della Falanga. Quest’ultimo, disseminato di ricoveri di fortuna, palmenti per la spremitura del vino e muri a secco interamente realizzati sfruttando la grande disponibilità di questa pietra dal caratteristico colore grigio-verde. Del resto, basta guadagnare la vetta del Monte Epomeo per avere la prova regina della pervasività del tufo nella storia e nella cultura locale. Proprio sotto la cima, infatti, c’è l’eremo di San Nicola, antico convento agostiniano interamente scavato nel soffice tufo della montagna.
Da non perdere!

Per saperne di più:
Escursione sul Monte Epomeo
Il bosco dei Frassitelli
La Falanga

Scarrupata-San Pancrazio-Piano Liguori
Si tratta di unire le due escursioni del “sentiero del Santuario” e di “Piano Liguori” per essere ricompensati da paesaggi mozzafiato che svelano l’unica parte dell’isola d’Ischia sfuggita quasi per intero all’urbanizzazione degli ultimi 30-40 anni. Non a caso, c’è chi ha ribattezzato questa splendida passeggiata “il sentiero dell’anima”, tale è la quantità e varietà degli scorci che compaiono lungo il tragitto. Vigne, uliveti, case diroccate e il mare della Scarrupata e San Pancrazio (due delle insenature più suggestive dell’isola) a far da sfondo.
Il top!

Per saperne di più:
Il sentiero del Santuario
Piano Liguori, tra cielo e mare

Noia-Pizzi Bianchi-Maronti
Si fa presto a dire “Pizzi Bianchi”. La prima parte dell’escursione, infatti, a parte il fondo sdrucciolevole in alcuni tratti, non presenta grossi problemi. Le difficoltà cominciano se si decide di proseguire per il bacino idrotermale Cavascura (vd. immagine di copertina) e, ancor di più, se ci si vuol calare nella forra. Niente paura, però. È vero che da un punto di vista tecnico è l’escursione più difficile di tutte, però è sufficiente un po’ di accortenza per trascorrere una giornata indimenticabile. Più importante di tutto è non andarci mai da soli. Vale per tutte le attività outdoor, a maggior ragione per quest’escursione che in alcuni punti necessita dell’ausilio di corde. Detto questo, il sentiero Noia-Pizzi Bianchi-Maronti svela il lato selvaggio di Ischia,  per la gran parte coincidente con il versante meridionale dell’isola. Coste alte, frastagliate, solcate da profondi canyon che somigliano a “scorze di melone troppo mature” come osservò il famoso scrittore inglese Norman Douglas, negli anni ’30 del secolo scorso in vacanza sull’isola d’Ischia.
Per esperti!

Per saperne di più:
I Pizzi Bianchi

Fiaiano-Candiano-Buonopane
L’escursione parte nei pressi di un maneggio sulla strada interna di collegamento tra i comuni di Casamicciola Terme e Barano d’Ischia. Il sentiero, circa 6 km, si snoda dalla Fonte di Buceto fino al belvedere della Madonna di Candiano che regala una meravigliosa vista dell’intero arcipelago flegreo. In mezzo, Piano San Paolo, uno dei luoghi meno conosciuti dell’isola d’Ischia. Un’antica “spiaggia fossile” a 460 metri sul livello del mare, dove ogni anno, la prima domenica di giugno, si svolge la “Festa della Ginestra”, folcloristica manifestazione organizzata dagli abitanti della frazione di Buonopane, termine dell’escursione.
Panoramica!

Per saperne di più:
Escursione da Fiaiano a Buonopane

I sentieri di Panza
L’ultima escursione in realtà sono tre. Si tratta dei 3 sentieri di Panza, restituiti alla pubblica fruizione dai volontari della locale Pro Loco. I primi due, il Monte di Panza e la baia della Pelara sono attigui, al punto che posson benissimo farsi insieme. L’altro, il sentiero della Bocca di Tifeo, comincia al termine della Piana di Montecorvo, zona residenziale un tempo assai famosa per la produzione vitivinicola. Che continua, tanto è vero che il sentiero in questione comincia a lato dell’ingresso dei “Giardini Arimei”, 4 ettari di vigna in cui viene prodotto un pregiato passito. La strada sterrata, circa 800 metri tutti in salita, conduce a una sorgente fumarolica (da cui il nome “Bocca di Tifeo”) che affaccia sull’intero litorale di Forio da Punta Imperatore fin quasi a Punta Caruso.
Incantevole!

Per saperne di più:
Il sentiero della Baia della Pelara
Il sentiero della Bocca di Tifeo

Sperando di essere stati d’aiuto…. Ischia Vi aspetta!

Autore: ischia.land

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