Ischia Film Festival, quando il cinema sposa il turismo

Ischia Film Festival è l’unico festival cinematografico dedicato al “movie induced tourism”, forma sui generis di turismo indotta dalla visione di film e serie tv. Un filone nato nel ‘900 con la progressiva affermazione della cultura di massa e che negli ultimi anni con i nuovi, increbili, sviluppi dell’audio-visivo sta diventando qualcosa di più che una “semplice” nicchia di mercato.

Insomma, il “cineturismo” è un segmento decisamente in crescita e il merito è anche di un’iniziativa come Ischia Film Festival dove il legame tra cinema e territorio viene approfondito in maniera critica: certo esaltando le bellezze di un luogo quando ci sono, senza mai però nasconderne contraddizioni e storture.

Anzi, una delle sezioni del festival, “Location Negata”, è espressamente dedicata a quelle opere che attraverso il racconto filmico esplorano i problemi di territori e popoli violati da guerre, calamità naturali, ma anche dagli eccessi della cosidetta civiltà del progresso.

Non solo. In ogni edizione viene omaggiato un territorio (città, regioni, intere nazioni) con proiezioni apposite per raccontarne l’identità culturale. Negli anni è toccato a Sicilia, Toscana, Marche, Campania e, in tempi più recenti, Spagna, Germania e Regno Unito.

Quindi lungometraggi, cortometraggi, documentari e incontri con registi affermati (tra gli altri, Pupi Avati, Bille August, Amos Gitai, Pasquale Squitieri e il grande Mario Monicelli) ed esordienti. Una vetrina internazionale, che guarda al mondo dalla “location” più cosmopolita che c’è a Ischia: quel Castello Aragonese che, da sempre, è la cartolina più famosa dell’isola.

Un luogo magico che durante lo svolgimento dell’Ischia Film Festival (una settimana a cavallo tra giugno e luglio), lo diventa ancora di più: assistere a un film nella cornice della Cattedrale dell’Assunta o del Piazzale delle Armi più che raccontato, va vissuto (vd. copertina e testata).

Del resto, anche Ischia Ponte e il Castello Aragonese sono stati luoghi cinematografici per eccellenza: basti ricordare “Cleopatra”, colossal del 1962 con Liz Taylor e Richard Burton girato, in parte, proprio nello specchio acqueo attorno la fortezza di Alfonso “Il Magnanimo”.

Va da sè che il rapporto tra Ischia e il cinema è molto più ricco e complesso e arriva fino ai giorni nostri. Ma non si può far a meno di menzionare anche la vicina Procida, il cui recente rilancio turistico deve molto a “Il Postino”, l’ultimo film interpretato da Massimo Troisi e in parte realizzato alla Corricella, stupendo borgo marinaro dell’Isola di Graziella.

Sono queste, insieme a tantissime altre storie e protagonisti, le cose che vi attendono ogni anno con l’Ischia Film Festival. Se siete a Ischia a cavallo tra giugno e luglio non dovete assolutamente perdere quest’occasione; sennò chissà che proprio lo svolgimento del Festival non costituisca il pretesto migliore per venire in vacanza sull’isola. Vi aspettiamo!

Autore: ischia.land

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1 commento

  1. l’anno scorso avete bocciato un cortometraggio che ha vinto in tutto il mondo compresa in tutti italia vedi cinemaitalia inf in particolare in california los angeles, un premio di alta importanza il cortometraggio si chiama, LA SMORFFIA. Fate i festival dovreste essere al corrente di questa cose

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