Il borgo di Succhivo

Agrumeti, rose, buganville, terre coltivate, stradine di campagna, ma anche mare, sole, tramonti, panorami struggenti. Dove? A Succhivo, piccola contrada (comune di Serrara Fontana) a metà strada tra la frazione di Panza e il borgo di Sant’Angelo.

Prima che il turismo cambiasse in profondità economia e abitudini dell’isola, i pescatori di Sant’Angelo salivano a Succhivo per barattare il pescato del giorno in cambio di acqua, legna, vino, frutta e ortaggi dei contadini di Via Caravano.

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Poi, come sappiamo, le cose hanno preso un’altra direzione: Sant’Angelo è diventata un luogo esclusivo, frequentato da vip e personalità del mondo della politica e della cultura (la cancelliera tedesca Angela Merkel è un habituè del borgo) e Succhivo si è trasformata, gioco forza, nella sua appendice, riuscendo a ritagliarsi uno spazio turistico in ragione della vicinanza alla “piccola Capri” dell’isola d’Ischia.

Molto, in questo senso, ha influito la realizzazione della Strada provinciale. Certamente un’opera necessaria alla modernizzazione dell’isola d’Ischia che però ha rischiato di cancellare l’identità di questo piccolo villaggio rurale. Per fortuna, i fieri abitanti di Succhivo hanno scongiurato tale sciagurata eventualità, valorizzando al meglio le peculiarità del territorio, che poi sono quelle ricordate all’inizio.

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Due le associazioni presenti: oltre alla Pro Loco, da qualche tempo si è aggiunta l’Associazione Gertrud Streicher, organizzazione no profit intitolata alla memoria di una cittadina tedesca vissuta molti anni in paese. A queste realtà, il merito di adoperarsi per la rinascita del borgo col duplice obiettivo di “fare comunità” e migliorarne l’appeal turistico.

E, da vedere, c’è davvero molto: detto degli orti e gli agrumeti di Via Caravano, merita una visita anche la Chiesa Santa Maria di Montevergine. La chiesa, ma sopratutto i vicoli attorno, in dialetto “E Curtegl”. Un dedalo di stradine con le abitazioni addensate l’una sull’altra come solo nella migliore tradizione mediterranea.

Di fronte, un’altra stradina porta alla spiaggia di Cava Grado. E già, perchè pur trattandosi di un villaggio rurale non poteva mancare una striscia di sabbia per le famiglie del borgo e per quei turisti desiderosi di una spiaggia fuori dai soliti giri.

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Insomma, vale per Succhivo, quanto già detto per Panza, Fontana, Buonopane, Testaccio e gli altri centri abitati di Ischia: è in questi luoghi, spesso ai margini del circuito turistico dell’isola, che scoverete invece la sua vera essenza, quell’insieme di bellezze paesaggistico-ambientali che ne fanno indubbiamente la più bella delle isole partenopee.

Ischia Vi aspetta!

Author: ischia.land

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