Alla scoperta di Panza

– Tutto vive – dal greco “πάν ζάω“; oppure – distesa al sole – dal latino “pandĕre. Stiamo parlando di Panza, frazione del comune di Forio nel versante sud-occidentale dell’isola d’Ischia. Territorio assai esteso e densamente abitato, Panza negli ultimi 30-40 anni ha conosciuto un impetuoso sviluppo turistico che pur modificando in profondità il paesaggio, ha lasciato intatte molte tracce della sua vocazione agricola. A fianco queste preziose testimonianze, altre, invece, che hanno a che fare con una natura “esagerata“, in grado, qui, di regalare scorci e panorami con pochi eguali nella regione Campania, e non solo.

Su tutti, i 3 sentieri ripristinati tra il 2011 e il 2012 dai volontari della Pro Loco della frazione: il sentiero della Bocca di Tifeo, quello del Monte di Panza e, soprattutto, la splendida baia della Pelara. Tre itinerari escursionistici, non a caso, inseriti nel programma di “Andar per sentieri” evento del maggio ischitano, gemello del più famoso “Andar per cantine” della seconda metà di settembre. In realtà, come insenatura non c’è solo la Pelara. Poco più in là, verso Sant’Angelo, c’è la baia di Sorgeto, celebre per le polle di acqua calda termale che sgorga dal sottosuolo; mentre dall’altro lato, verso Punta Imperatore, c’è la Scannella, di recente inserita in una speciale classifica dei luoghi del silenzio.

Il sentiero della Bocca di Tifeo
Il sentiero della Baia della Pelara
La Baia di Sorgeto
La Scannella
Il faro di Punta Imperatore

Detto dell’immenso patrimonio naturalistico, la tradizione vitivinicola è l’altro fiore all’occhiello del territorio. Infatti, è a Panza che si produce il migliore vino di Ischia; ed è sempre a Panza che hanno sede alcune delle più importanti case vinicole dell’isola. Merito della fertilità del suolo, unitamente alla felice esposizione a ovest. Al punto – si racconta – che un tempo le maestranze non erano contente di guadagnarsi la giornata nelle terre panzesi proprio per via della luce prolungata, e quindi della maggior permanenza nei campi.

Due antiche tenute – Piromallo e Milone, dal nome delle famiglie originariamente proprietarie – in anni recenti sono state oggetto di importanti investimenti tesi al loro recupero e valorizzazione. A farsene carico, Eleonore Sachs, nipote del più famoso Gunter Sachs (ex marito della “divina” Brigitte Bardot) e la famiglia Muratori, imprenditori tessili del bresciano col pallino della viticoltura. La Tenuta Calitto e i Giardini Arimei (in copertina), rispettivamente all’inizio e al termine della piana di Montecorvo, valgono senz’altro una visita; come pure, vale una visita, il Museo del Contadino, al secondo piano della D’Ambra Vini, la più antica azienda vinicola dell’isola che, sempre a Panza, ha uffici e cantina.

Insomma, Panza è uno dei luoghi più belli da visitare a Ischia; forse, sull’isola, la località che somma più cose da vedere in appena 6 chilometri. Perciò, vale la pena farci un salto indipendentemente dal fatto di soggiornare a Forio (distante ca. 5 km) di cui amministrativamenter la località fa parte.

Author: ischia.land

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