La Scannella

Hai mai provato un fortissimo bisogno di staccare la spina? Di lasciarti alle spalle, almeno per qualche ora, lavoro, scadenze, responsabilità? Se sì, sai anche che la domanda, subito dopo, è: “già, ma dove?”

Beh, a Ischia c’è il posto che stai cercando. Si chiama la “Scannella”, ed è una delle stupende insenature del versante meridionale dell’isola. Nel 2014, “La Repubblica Viaggi” ha addirittura inserito il piccolo hotel-ristorante che insiste sulla baia tra i “locali del silenzio”, speciale classifica delle attività in giro per il mondo che fanno della quiete il loro principale biglietto da visita.

Alla Scannella, tra l’altro, non c’è quasi mai campo per i cellulari, e perciò “staccare la spina“, in questo caso, è più che una metafora azzeccata. Sono il canto dei gabbiani e la risacca del mare sugli scogli gli unici rumori di questa suggestiva baia che si trova a Forio, poco distante dalla più famosa Sorgeto.

L’accesso, via terra, è da Panza, al termine di un sentiero lastricato a scalini nei pressi dell’Hotel St.Leonard, 4 Stelle affacciato sull’insenatura. Da mare, invece, ci si può far accompagnare da una delle lance della Cooperativa Battellieri San Michele stazionate nel porticciolo di Sant’Angelo.

Dicevamo, i gabbiani e il basso continuo della risacca sono la “cifra” di questo luogo magico, ma poi bisogna aggiungere le 3 piscine scavate nella roccia, i lettini, le sdraio e, ovviamente, la cucina tipica del ristorante.

Vicino la baia sta, maestosa, la “Pietra della Nave”, la galea che i Feaci misero a disposizione di Ulisse nell’agognato viaggio di ritorno a Itaca. Leggenda vuole che Poseidone, furente per non esser riuscito a fermare l’impresa, pietrificò il vascello sulla strada del ritorno, da cui, appunto, il topos di questo scoglio leggendario, famoso pure per essere uno dei punti di immersione preferiti dagli appassionati di diving a Ischia.

Anche le “Grotte di Mavone” alle spalle del ristorante, sono al centro di numerosi racconti più o meno esoterici. Ad esempio, secondo i sostenitori della “Teoria della Terra Cava” questi cunicoli sarebbero una delle porte d’ingresso per la civiltà sotterranea di Agharti, cui si accederebbe, tra l’altro, anche dalla cima del Monte Epomeo, in corrispondenza dell’Eremo di San Nicola.

Leggende a parte, la Scannella vale senz’altro una visita. La fatica degli oltre 290 scalini è ampiamente ripagata dalla magia di una delle insenature più belle dell’isola.

Ischia Vi aspetta!

Author: ischia.land

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