“Ischia 100”, la Gran Fondo di ciclismo sull’Isola Verde

Ci sono eventi che faticano a entrare nella programmazione turistica di una località; altri, invece, che in poco tempo catturano l’attenzione di media, opinione pubblica, operatori alberghieri e amministratori pubblici. La Granfondo “Ischia 100” di ciclismo appartiene a questa seconda categoria: in pochi anni, infatti, ha acquisito fama e visibilità prima in ambito regionale e poi, addirittura, a livello nazionale.

Merito di testimonial di spessore come il giornalista e scrittore Gianni Mura (talmente legato a Ischia da avergli dedicato addirittura un romanzo) che nel 2015 ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione; merito del Giro d’Italia che darà spazio all’edizione 2016 trasmettendo sui propri canali un contributo filmato dell’evento; merito, soprattutto, degli organizzatori che hanno da subito intuito le grandi potenzialità turistiche di una gara ciclistica a Ischia.

Del resto, non mancano i precedenti. Proprio il Giro d’Italia ha fatto tappa due volte sull’isola: la prima volta nel lontano 1959; la seconda nel 2013 con una cronometro a squadre che rimarrà a lungo impressa nella memoria di quanti hanno avuto la fortuna di assistere all’evento. Ma non è finita, perché anche la 19esima edizione della Tirreno-Adriatico, nel 1984, passò per Ischia con una cronoprologo vinta dal grande Guido Bontempi, negli anni ’80 e ’90 protagonista di primo piano delle principali corse professionistiche a tappe (Giro d’Italia, Vuelta, Tour De France).

Veniamo brevemente alla gara
La partenza è nel Piazzale aragonese nel suggestivo borgo di Ischia Ponte. Da qui i primi 10 km si snodano nel centro cittadino del comune di Ischia con 2 giri di 5 km l’uno. Al termine del secondo giro comincia la gara vera e propria, con i tornanti e gli strappi in salita che caratterizzano il percorso fino in Piazza IV Novembre a Fontana. Da questo punto in poi si comincia a scendere alla volta di Forio per poi affrontare un nuovo, deciso, strappo in salita in località Cavallaro, poco prima di raggiungere Lacco Ameno. Superato il lungomare che congiunge il comune del “Fungo” a Casamicciola Terme, c’è da affrontare la terza salita in località Castiglione per poi percorrerre la variante esterna (ex Ss 270) da cui ci si ricollega al percorso che conduce a Fontana descritto all’inizio. Per completare i 100 chilometri bisogna effettuare 3 volte questo giro, ragion per cui è necessario dosare bene le energie nel corso della gara. Al resto, come ben sanno i contadini dell’isola d’Ischia, “pensa” il panorama tutt’attorno da sempre rimedio potentissismo per chi è alle prese con attività particolarmente dispendiose sul piano fisico.

Insomma, “Ischia 100” non fa altro che rinverdire i fasti di una tradizione consolidata negli anni, regalando a tanti cicloamatori la possibilità di coltivare la propria passione in uno scenario di grande bellezza, per un giorno, finalmente, sgombero dalle auto. E qui sta il messaggio più autentico di questa manifestazione: il ciclismo come ambasciatore di un turismo sano e improntato alla sostenibilità ambientale.

Anche su questo fronte i segnali provenienti dall’isola d’Ischia sono molto incoraggianti: iniziative come “Andar per sentieri” oppure la spettacolare “Ischia Sunset Triathlon” (vd. link sotto) confermano la tendenza evidenziata dalla “Granfondo 100 km Isola Verde”, ormai appuntamento fisso del maggio ischitano.

Per maggiori informazioni: www.ischia100.com

Author: ischia.land

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