La Corricella, il borgo marinaro di Procida

Se avete sentito parlare dell’architettura mediterranea e siete curiosi di vedere da vicino di cosa si tratta, non dovete per forza andare a Mykonos o su qualche altra isola greca. No. A meno di un’ora da Napoli c’è la piccola Procida e il coloratissimo borgo marinaro della Corricella.

La Corricella, insieme a Sant’Angelo, Ischia Ponte e la Marina di Capri è una testimonianza preziosa di quel modo di costruire fatto di case addensate l’una sopra l’altra, archi, colori pastello delle facciate che, da sempre, rappresenta uno dei miti più fulgidi della mediterraneità.

Mito che è tutt’uno con lo stile di vita frugale della gente che in questi borghi abita. Si racconta, infatti, che i colori vivi delle case a schiera della Corricella (bianco, giallo, rosa, turchese, verde, arancione) servissero agli abitanti di questo casale, per di più pescatori, a riconoscere la propria abitazione da mare.

Quale che sia il motivo, l’effetto è stupefacente, come sanno bene i pubblicitari della Apple e della Microsoft che, nel 2015, per pubblicizzare l’uscita dei loro prodotti (i-phone e tablet) hanno utilizzato due diverse immagini della Corricella da mare, appena fuori il porticciolo del borgo.

Prima delle due multinazionali, era stato Massimo Troisi ad accorgersi di questi luoghi struggenti, scegliendo, insieme al regista Michael Radford, di girare qui diverse scene de “Il Postino”, film tratto dall’omonimo romanzo (“Il Postino di Neruda”) di Antonio Skármeta.

Esempi di pubblicità globale, a costo zero, che attirano sempre più visitatori su questa piccola isola a dieci minuti di aliscafo da Ischia. Il turismo non è ancora l’attività prevalente a Procida, ma grazie al cinema, alla riqualificazione dell’ex carcere, e più in generale all’elevata qualità della vita, promette di essere il volano per una nuova fase di sviluppo del territorio.

Alla Corricella si arriva dalla strada sotto Piazza dei Martiri, lo slargo dove il venerdì prima di Pasqua si assiepano migliaia di persone per assistere alla bellissima Processione dei Misteri. Imboccata la strada in discesa si prosegue per la cosidetta “gradinata del Pennino” al termine della quale, finalmente, si arriva nel borgo.

La sensazione, per molti aspetti, è la stessa che coglie il visitatore quando mette piede per la prima volta a Sant’Angelo, sull’isola d’Ischia. Un sentimento di separatezza, di riparo dai pericoli e le storture della vita. Quel che fa meraviglia, è che lo stesso stato d’animo è condiviso anche dai procidani, in particolare dagli abitanti della Corricella. Più vanno in giro per il mondo, fiero popolo di naviganti, più forte è il richiamo della loro “virgola” di terra in mezzo al Golfo di Napoli.

In autobus, per arrivare alla Corricella bisogna prendere la linea C2 (fermata San Rocco). Lo stazionamento dei mini-bus che collegano l’isola di Procida si trova davanti la chiesa Santa Maria della Pietà, a due passi dal porto.

Autore: ischia.land

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